DALL'UOVO AL PULCINO: AL “DEGASPERI” DI BORGO SI OSSERVA E SI STUDIA L'INIZIO DELLA VITA

 

Nel mese di marzo, all’Istituto Alcide Degasperi di Borgo Valsugana, il dipartimento dei bisogni educativi speciali ha organizzato e realizzato un nuovo progetto. In collaborazione con l’associazione Avicoltori Trentini,  e grazie alla competenza e disponibilità della prof.ssa Stefancich Laura, alla quale va un sentito ringraziamento, nei locali dell'Istituto è stata attivata una piccola incubatrice con 24 uova di gallina di razza Cocincina nana (gallinelle ornamentali da giardino di taglia molto ridotta).

Affrontare l’incubazione artificiale a scuola ha dato la possibilità ai nostri ragazzi con Bisogni Educativi Speciali di osservare e apprendere le specifiche necessità dallo sviluppo dell’embrione fino alla nascita del pulcino: controllo costante della temperatura, dell’umidità, dell’integrità del guscio delle uova, dello sviluppo e della vitalità degli embrioni. Questi compiti, assegnati in massima parte ai nostri studenti, hanno stimolato la capacità di attenzione costante, hanno favorito lo sviluppo del senso di responsabilità nei confronti di organismi viventi diversi da noi e hanno stimolato, attraverso l’osservazione, curiosità e domande.

Sono stati affrontati poi alcuni argomenti teorici: la struttura dell’uovo e la funzione delle sue parti sia nello sviluppo dell’embrione sia per i valori nutrizionali nella nostra dieta. Abbiamo provato a capire perché le uova presentano differenti colorazioni del guscio e se tutte le uova sono commestibili arrivando poi ad approfondire i diversi usi alimentari nel mondo. Ancora,  abbiamo osservato le piume degli uccelli e studiato la loro funzione sia per il volo, sia per la difesa dal freddo, ma anche il dimorfismo sessuale nella colorazione del piumaggio e  il motivo di questa differenza. Si sono analizzate le diverse fasi dello sviluppo dell’embrione del pulcino osservando, con una forte luce localizzata, lo sviluppo dei primi organi e del sistema circolatorio. Questa osservazione ha coinvolto molto i ragazzi perché ha consentito di “vedere” fisicamente lo svilupparsi del  pulcino.

Abbiamo poi visto i diversi modi di riconoscere la freschezza di un uovo sia per quel che riguarda la possibilità di sviluppare un embrione vitale sia dal punto di vista di una sana alimentazione; abbiamo imparato a leggere e interpretare i codici alfanumerici stampati sulle uova commerciali.

Alla schiusa delle uova, alcuni alunni coinvolti nel progetto, hanno avuto la fortuna di assistere ed è stato, per loro, davvero emozionante. Sentire il pigolio quando ancora l’uovo era intero, poi vedere il primo buchetto nel guscio e assistere alla fatica del pulcino nel rompere il guscio per uscire, sono stati momenti di ansia e, quasi, di condivisione dello sforzo. 

Dopo alcuni giorni dalla nascita, si è cercato di capire se erano nati futuri galletti o gallinelle e per fare questo si sono utilizzate alcune vecchie abilità contadine. E' stato piuttosto divertente, anche se i ragazzi, soprattutto all'inizio, erano piuttosto timidi e timorosi, come se temessero di fare male ai piccoli nati.

L’incubazione artificiale delle uova è una attività laboratoriale di grande effetto e coinvolgimento sia emotivo  che cognitivo. Ha offerto agli studenti coinvolti molti spunti per approfondire differenti argomenti di studio delle scienze naturali; ha aperto, inoltre, a riflessioni sulla diversità dei viventi, sulla radice comune della vita e sul valore della biodiversità. Ancora, ha stimolato empatia con i pulcini, piccoli e delicati, inducendo una più generica  attenzione e tutela nei confronti dei più deboli.

 

 

pulcini

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